
Oselin Albano D.I.
studio ed industrializzazione di prodotti elettronici Via Rivoli, 36 bis 10090 Rosta (Torino) ITALY

APPARECCHIATURA A MICROCONTROLLORE
PER CONTROLLO E COMANDO DI CALDAIA MURALE A GAS
Descrizione tecnica
funzionale
Descrizione dei criteri di sicurezza adottati
PROGETTO: 2081
FINANZIATO DALLA REGIONE PIEMONTE
CON D.G.R n.112-15255 del 9/12/96
DESCRIZIONE SPECIFICHE TECNICHE
(hardware)
1.1 INTERFACCIA ELETTRICA
Vengono elencati i vari segnali presenti sui connettori.
1.1.1 Ingressi ON/OFF bassa tensione
Tali ingressi richiedono un contatto pulito; il potenziale a contatto aperto e di circa 24 Vcc, mentre la corrente a contatto chiuso (di bagnatura) e di circa 10 mA. Tutti gli ingressi sono protetti dal campo mediante optoisolatore,
i possibili guasti dei componenti previsti nella normativa EN298 prevedono la non attivazione della caldaia ma in nessun caso una falsa accensione. (vedi tabella EFFETTI dei GUASTI - componenti)
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SIMB |
DESCRIZIONE |
TIPO CNT |
FILI |
|
PA |
pressostato aria |
NO |
2 |
|
VI |
flusso sanitari |
NO |
2 |
|
Ts |
termostato sicurezza |
NC |
2 |
|
OP/Ta |
orologio e termostato |
NO |
2 |
1.1.2 Ingressi analogici bassa tensione
Lunico ingresso previsto e per il sensore NTC di temperatura caldaia. La tensione massima presente a circuito aperto e di 5 Volt, e prevista una barriera di protezione/condizionamento del segnale. Il segnale suddetto viene successivamente applicato ad un ADC integrato nel microprocessore. Il software prevede il rilevamento sia di circuito aperto, sia di circuito chiuso.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
TIPO CNT |
FILI |
|
NTC |
sens. Modulazione |
analog |
2 |
1.1.3 Uscite potenza ON/OFF a 230 Vac
Tali uscite pilotano i vari carichi, sono realizzate con relais a normativa IEC255. Ai fini della sicurezza sono previsti :
il collegamento in serie dei contatti duscita
lattivazione di entrambi i rami di alimentazione delle bobine
la generazione di un segnale di feedback (signature) che identifica lo stato dei vari relais
Ogni carico ha il neutro in comune e ne viene attivata/disattivata la fase, sono previsti circuiti snubber anti-arco su ogni contatto, sono inoltre previsti tre VDR disposti a triangolo ed un fusibile di protezione generale.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
FILI |
I MAX (Amp) |
|
V |
VENTILATORE |
2 |
1.0 |
|
C |
POMPA CIRCOLAZ. |
2 |
1.5 |
|
VG1 |
VALVOLA GAS 1 |
2 |
0.5 |
|
VG2 |
VALVOLA GAS 2 |
2 |
0.5 |
La valvola di Flusso gas e posta direttamente in serie alla valvola(e) del gas sul comune (neutro).
In caso di assenza della VALVOLA GAS 2 e possibile non montare il relais di attivazione con i relativi componenti.
1.1.4 Uscite analogiche bassa tensione (24Vcc).
Lunica uscita di questo tipo prevista e dedicata al controllo dellelettrovalvola proporzionale, con comando in corrente 60..165 mA e voltage-compliance di 24 Vcc. Tale uscita e controllata da uno stadio di potenza lineare a transistor (unipolare) e un OP-AMP di feedback in corrente. Il pilotaggio dellOP-AMP arriva , previo filtraggio passa-basso, da unuscita PWM del microprocessore.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
FILI |
I max (AMP) |
V max (V) |
|
VG/mod |
modulazione gas |
2 |
0.2 |
24 |
Luscita e protetta dai cortocircuiti.
1.1.5 Sezione accensione/controllo fiamma
E costituita da :
a) uscita alta tensione - FASTON su Trasformatore - 20 KV - 2 fili
b) ingresso ionizzazione - FASTON su PCB - 2 fili1.1.6 Ingresso alimentazione 230 Vac
E costituito da 3 contatti (Fase,Neutro,Terra), sono previste, oltre al fusibile ed allinterruttore generale (IG), una barriera di VDR e un filtro di rete per una migliore immunita/emissione condotta sullingresso alimentazione.
La tolleranza di alimentazione prevista per la scheda e del +10% / -15%.
1.2 PANNELLO FRONTALE / COMANDI
Il pannello è realizzato in modo tale da poter trasferire a distanza i comandi e le segnalazioni più importanti per il funzionamento della caldaia. Il collegamento a distanza è effettuato tramite cavo telefonico con connettori " plugs "
Naturalmente è possibile conservare a bordo della caldaia il pannello comandi. Questa soluzione consente in fase di ordinazione della caldaia poter far fronte con un unico prodotto alle esigenze di installazione sia interna che esterna della caldaia stessa.
Sono posti sul comando a distanza:
Display decimale 2 cifre LED 7 segmenti
riporta la lettura di una delle 3 temperature
risoluzione 1 grado C
Pulsanti UP/DOWN
consente variazione di setpoint su o giu di 1 grado
Pulsante SET
commuta la modalita su 3 opzioni :
CALDAIA (default) visualizzaz. Temp. caldaia
RISCALD visualizzaz. Temp. RISCALDAM
possibile modifica con UP/DOWN
3. SANITARI visualizzaz. Temp. RISCALDAM
possibile modifica con UP/DOWN
LED RIS
indica lo stato di impostazione temperatura riscaldamento.
dopo 10 sec. di inattivita dei pulsanti UP/DOWN, il sistema
decade alla lettura temp. caldaia
e) LED SAN
indica lo stato di impostazione temperatura sanitari
dopo 10 sec. di inattivita dei pulsanti UP/DOWN, il sistema
decade alla lettura temp. Caldaia
f) LED CAL
· indica la temperatura della caldaia
(quando non indica la temperatura di set caldaia o sanitari)
g) PULSANTE ESTATE/INVERNO
h) LED segnalazione posizione INVERNO (colore rosso)
i) LED segnalazione posizione ESTATE (colore verde)
l) LED segnalazione blocco generale (colore rosso)
m) PULSANTE ON/OFF
· Questo pulsante interrompe il funzionamento della caldaia che però rimane alimentata e pronta per una successiva accensione (stand-by)
ELENCO COMANDI
|
SIMB |
DESCRIZIONE |
DISPOSITIVO |
POSIZIONE |
|
IG |
Interr. Generale |
Switch bipolare |
pannello caldaia |
|
-- |
Spia accensione |
LED rosso |
Pcb Analogica |
|
|
Stand-by |
Pulsante |
telecomando |
|
-- |
SET |
Pulsante |
telecomando |
|
-- |
DOWN |
Pulsante |
telecomando |
|
-- |
UP |
Pulsante |
telecomando |
|
E/I |
Estate/Inverno |
Pulsante |
telecomando |
|
-- |
Spia CAL,RIS,SAN |
LED rossi (3 X) |
telecomando |
|
-- |
TEMP. DISPLAY |
LED disp. 2 digit |
telecomando |
|
-- |
Spia Estate |
led verde |
telecomando |
|
-- |
Spia Inverno |
Led rosso |
telecomando |
|
RL |
Reset blocco generale |
Pulsante |
Pcb digitale |
|
RL/LP |
Indic. Blocco generale |
Led rosso |
Pcb digitale |
|
RL/LT |
Indic. blocco caldaia |
Led rosso |
telecomando |
|
-- |
Guadagno reg. |
trimmer |
Pcb digitale |
|
-- |
Potenza reg. |
trimmer |
Pcb digitale |
1.3 IMPOSTAZIONI DIP-SWITCHES E JUMPERS
Sono disponibili 2 DIP, sui quali si possono impostare i seguenti parametri :
1.3.1 TIMER MODULATORE FIAMMA [DIP 1]
Posizione OFF = ESCLUSO
Posizione ON = Inserisce un tempo di ritardo di 120 sec alla riaccensione in modalità riscaldamento.
Nella prima accensione questo ritardo non viene effettuato.
1.3.2 TEMPO PREVENTILAZIONE [DIP 2]
Posizione OFF : 1.5 sec (dopo chiusura del contatto del pressostato aria)
Posizione ON : 30 sec
I ponticelli (JUMPERS) di seguito indicati sono collegati dal costruttore su specifica richiesta del Cliente.
1.3.3 VENTILATORE [JP 3]
Presenza di ventilatore (V) e pressostato (PA)
Posizione aperta : (V) e (PA) presenti
Posizione chiusa : (V) e (PA) assenti
1.3.4 DISPLAY o POTENZIOMETRI [JP 4]
Settaggio analogico o digitale
Posizione aperta : Digitale (display + pulsanti)
Posizione chiusa : Analogica (potenziometri)
1.3.5 NUMERO VALVOLE GAS [JP 5]
Impostazione di 1 o 2 valvole GAS.
Posizione aperta : 1 valvola presente
Posizione chiusa : 2 valvole presenti
1.3.6 OTTAVI DI GRADO [JP 6]
Posizione aperta : Temperatura caldaia in gradi
Posizione chiusa : ottavi di grado centigrado (00-07)
1.4 MEMORIA NON VOLATILE
E costituita da una Eeprom seriale, su tale memoria sono presenti :
1.4.1 CURVA TARATURA NTC
E realizzata tramite un insieme di 32 punti di cui sono memorizzate le coordinate
di tensione adimensionata (lettura ADC) e temperatura corrispondente. In caso di
mancanza del punto rappresentativo leffettiva temperatura viene ricavata tramite
interpolazione lineare.
1.4.2 MODELLO APPARECCHIATURA
Stringa alfanumerica ASCII di 10 caratteri.
1.4.3 NUMERO SERIALE
Numero di serie apparecchiatura espresso su 4 byte.
Tipo dato : numero intero su 32 bit non segnato.
Range : 0 - 4.294.967.295
1.4.4 TEMPERATURE RIS/SAN
Temperature di SET point relative alle due modalita di funzionamento.
Tale memorizzazione e utile solo nel caso di impostazione digitale.
1.5 INTERFACCIA SERIALE
E prevista una interfaccia seriale RS485 compatibile a due fili per future applicazioni telematiche. Tale interfaccia e opzionale e puo anche non essere implementata per ragioni di costo. La velocita di comunicazione e di 9600 baud, no parity, 8 bits, 1 stop bit.
Il connettore e un RJ-11 a 4 fili, e presente anche una alimentazione ausiliaria a 12 V non regolata.
1.5.1 INTERFACCIA TELECOMANDO
E prevista unopportuna interfaccia al telecomando in modo di garantire limmunità ai disturbi e ai falsi azionamenti. La connessione è effettuata con un cavo tipo telefonico a 4 conduttori e connettori tipo RJ-11 a 4 contatti, sul cavo e presente anche una alimentazione ausiliaria a 12 V non regolata.
Tali connettori sono facilmente crimpabili con apposita pinza o sono disponibili già cablati per il settore telefonico/computer.
Il controllo è previsto sia sulla presenza del collegamento sia sul corto-circuito dei conduttori.
La velocità di comunicazione è di 9600 baud, no parity, 8 bits, 1 bit di stop.
1.6 CRITERI HARDWARE
1.6.1 Criteri a livello componente.
Si fa qui riferimento alla appendice A1 (Modi di guasto componenti) della normativa EN298, dalla quale si
ricavano i seguenti criteri :
Resistenze : si opta per resistenze a pellicola sottile, dovunque possibile. In tutti gli altri casi il cortocircuito del
componente non deve essere critico.
Condensatori : sui percorsi a 230 Vac si adottano dispositivi a classe Y, sulla bassa tensione il cortocircuito
e reso meno critico dalla filosofia circuitale.
Optoisolatori : conformi EN60335-1
Rele : conformi alla IEC 255
Trasformatori : conformi alla EN60742
1.6.2 Criteri a livello progettuale.
Si allega relazione con il tipo di guasto a livello di componente e leffetto complessivo sul sistema, il quale e
stato valutato in base alla tabella C2 della citata norma. A livello di filosofia si puo dire che sono previsti vari meccanismi di autoverifica durante il funzionamento; la scelta di integrare piu funzioni possibili a bordo del
microprocessore non puo che rendere piu affidabile lintero sistema. Il microprocessore scelto infatti integra
a bordo ROM, RAM, ADC, watchdog, voltage supervisor, I/O intelligente. E possibile per esempio verificare dinamicamente se un pin di uscita fisico segue lo stato programmato, infatti una rilettura rispecchia lo stato del
pin fisico e non del registro di stato interno, permettendo quindi di rilevare eventuali cortocircuiti a massa o
a Vcc.
Le sezioni piu critiche del sistema quali ad esempio i relays di uscita sono dotate di feedback e collegate
direttamente al chip con la minima circuiteria interposta; mentre per altre meno critiche si interpongono
comunque resistenze di limitazione per proteggere il microprocessore da latch-up o extracorrenti.
Il watchdog e ancorato ad un clock interno al microprocessore ottenuto da un oscillatore RC, quindi
anche un guasto sul quarzo delloscillatore viene rilevato. Rispetto ai limiti di tensione, corrente e potenza dissipabile sono previsti in generale margini anche piu ampi di quanto riportato sullappendice B, prospetto B1
della norma EN298.
1.7 ALTRE CARATTERISTICHE
Range temperatura operativa : 0 - 60 gradi centigradi
Alimentazione : 230Vac 50 Hz +10% / -15%
Potenza dissipata max : 20 VA
DESCRIZIONE FUNZIONALE
(software)
2.1 LOGICA DI FUNZIONAMENTO
Ai fini della descrizione della logica funzionale, vengono adottate la terminologia e le definizioni come
riportate nella normativa EN298, paragrafo 3.
2.1.1 CONDIZIONI AVVIO REGOLAZIONE
La sequenza di avvio accensione viene attivata nel caso si verifichi uno qualsiasi dei seguenti eventi:
solo in modalita Inverno : su chiusura contatto <OP/Ta> relativo al termostato ambiente ed
allorologio programmato.
in caso di intervento del contatto antigelo <Tg>
su richiesta valvola di flusso sanitari.
In caso di funzionamento in modalita Inverno e a fiamma gia accesa, qualora giunga la richiesta
SANITARI, viene solo commutata la funzione di regolazione della modulazione di fiamma.
Una qualsiasi delle attivazioni previste alimenta la pompa di circolazione <C> e abilita la logica di
regolazione.
2.1.2 ARRESTO DI REGOLAZIONE
Avviene nel caso di raggiunta temperatura di caldaia; la temperatura fissata dipende dalla modalita
di funzionamento e viene memorizzata dallutente, listeresi di regolazione e di:
Riscaldamento : 10 gradi C
Sanitari : 2.5 gradi C
2.1.3 SEQUENZA ACCENSIONE
In caso si verifichi una richiesta daccensione da parte della logica di regolazione viene attivata la seguente procedura :
si verifica il corretto stato delle uscite, in caso contrario si attiva il blocco di sicurezza [S0]
si verifica lassenza di fiamma, in caso di presenza si attiva il blocco di sicurezza [S1].
nel caso sia previsto il ventilatore, si attiva la sottosequenza :
d.v.1) si alimenta il ventilatore <V>
d.v.2) Si attende che entro il tempo di preventilazione (TPW) si attivi il pressostato, in caso
contrario si attiva il blocco [S2]; da questo momento una mancanza di segnalazione
del pressostato aria avvia il blocco di sicurezza [S2]
si attende il tempo di ventilazione(TW).
Fino alla fine di questa fase si verifica lassenza di fiamma, in caso di presenza si attiva
il blocco di sicurezza [S1].
Si attiva il circuito di accensione, dopo 100 msec si apre la valvola del GAS numero 1.
Se entro il tempo di accensione (TS) la fiamma non e rilevata, saltare al punto (k)
Se la fiamma e rilevata, si disattiva il circuito di accensione. Da questo momento una mancanza di fiamma fa saltare al punto (k).
in caso di impianto con 2 valvole del gas, parte ora un temporizzatore di durata TS2. In caso
di funzionamento corretto del tutto ed alla fine del tempo prefissato, viene aperta la seconda valvola
gas.
un arresto di regolazione disattiva la/e valvola/e del gas, dopo un tempo di post-ventilazione
(TV) viene disattivato il ventilatore <V>.
Entro un tempo massimo di 1 secondo viene disattivata la/e valvola/e del gas.
si avvia un nuovo ciclo di riaccensione come ai punti e),f),g). In caso di fallimento si procede
al blocco di sicurezza [E0].
Le indicazioni di 2 caratteri riportate tra parentesi quadre vengono visualizzate sul display a 2 cifre
onde facilitare la diagnostica e la riparazione della caldaia.
2.1.4 RESET di BLOCCO
In caso di blocco di sicurezza, tutti i carichi vengono disattivati ed il sistema rimane in tale stato fino
allazione dellutente del tasto di reset. Il display indica la causa dellazione di blocco. Lo
stato di blocco e inoltre segnalato dal relativo LED ROSSO presente anche sul telecomando.
2.2 LOGICA DI REGOLAZIONE
Scopo della regolazione e lattivazione della sequenza di accensione in funzione della temperatura caldaia
e il relativo controllo proporzionale della modulazione gas.
2.2.1 LINEARIZZAZIONE DEL SENSORE TEMPERATURA
Il sensore previsto (NTC) viene linearizzato nel modo gia illustrato in 1.4.1
2.2.2 CONDIZIONI ATTIVAZIONE SEQUENZA ACCENSIONE
In caso di richiesta di regolazione, gia illustrata al punto 2.1.1, si deve raggiungere la corretta
temperatura di caldaia in funzione della modalita operativa (SAN/RIS).
2.2.3 MODELLO DI REGOLAZIONE
La regolazione avviene inoltre mediante il meccanismo proporzionale e di isteresi; le isteresi
previste sono quelle gia specificate in 2.1.2; mentre la regolazione di apertura della valvola proporzionale
avviene con comando in corrente. Il segnale di comando in corrente viene ricavato mediante amplificazione
del segnale di errore tra la temperatura desiderata e quella effettiva della caldaia.
Il modello lineare e stato ricavato dal circuito a componenti discreti CM004 e prevede una variazione
del guadagno danello in funzione della modalita di funzionamento.
E presente un ritardo di regolazione per le caldaie a basso contenuto dacqua, inseribile con un DIP
switch, come al punto 1.3.1.
2.3 CRITERI SOFTWARE
2.3.1 VERIFICA BANCHI DI MEMORIA
Ad intervalli di tempo regolari viene avviata una procedura di verifica di :
ROM : tramite checksum
RAM : prova di lettura / scrittura trasparente
EEPROM : ad ogni scrittura si verifica con rilettura, CRC su tutto il banco allaccensione
2.3.2 OROLOGIO VIRTUALE DI CICLO MACCHINA
Il ciclo di controllo complessivo della logica e costituito dalle scansioni degli ingressi, dallavanzamento
dei timers, dal calcolo delle funzioni logiche ed analogiche, dallavanzamento degli automi a stati finiti ed dal
finale aggiornamento di tutti gli output.
Tale ciclo viene attivato ogni 100 msec, la relativa durata complessiva deve essere quindi inferiore; in tal
modo tutti gli eventi sono quantizzati nel tempo con uno step di 100 msec; durante lo stato di IDLE il processore
si occupa di altre gestioni, quali ad es. la scansione del display.
2.3.3 KERNEL LOGICA PLC
Per lo sviluppo della logica di tipo PLC con timers, logiche a contatti o booleana, viene
impiegato un set di subroutine gia ampiamente testato sulla famiglia di processori impiegata ed
in precedenza anche su altre per lo sviluppo di progetti analoghi. E quindi assicurata unottima
affidabilita dei risultati ottenuti.
2.3.4 TEST dellHARDWARE
Nella scansione degli ingressi analogici si cerca di effettuare il massimo numero di verifiche di
congruita numerica, mentre per gli ingressi digitali si riprogramma periodicamente il PIN fisico
come uscita onde verificare lintegrita delle resistenze di Pull-up poste sugli optoisolatori.
Le uscite a Relay, che rappresentano quelle piu critiche, sono verificate con un segnale di
signature analogico.
2.4 SEGNALAZIONI DI GUASTO
Le seguenti segnalazioni appaiono sul display in seguito a blocco di sicurezza:
|
DISP |
CONDIZIONE DI BLOCCO |
|
01 |
I2C errore bus |
|
02 |
I2C errore bus |
|
03 |
EEPROM errore scrittura |
|
04 |
I2C errore bus |
|
05 |
EEPROM CRC fallita |
|
07 |
PORT _B guasta |
|
08 |
PORT _C guasta |
|
09 |
Guasto nel circuito di setpoint |
|
10 |
Guasto nel circuito di setpoint |
|
11 |
NTC in corto circuito |
|
12 |
NTC circuito aperto |
|
13 |
GUASTO CIRCUITO RELE |
|
14 |
CORTO C. TRANSISTOR PNP RELE |
|
15 |
CIRCUITO APERTO NEL TRANSISTOR NPN DEL RELE |
|
16 |
BASSA TENSIONE DI RETE |
|
17 |
BOBINA RELE APERTA |
|
18 |
PORT _D guasta |
|
32 |
TERMOSTATO DI SICUREZZA |
|
33 |
RIACCENSIONE FALLITA |
|
34 |
PRESSOSTATO ARIA CON CONTATTI INCOLLATI (chiuso) |
|
35 |
NO pressostato a fine ventilazione |
|
36 |
NO pressostato durante il funzionamento |
|
37 |
FIAMMA PRESENTE PRIMA DELLACCENSIONE |
|
38 |
NO pressostato durante laccensione |
|
39 |
NO pressostato o spegnimento fiamma |
|
40 |
Guasto nel pressostato aria durante la combustione |
|
80 |
Errore variab.<disp_stat> (RAM o soft o disturbi) |
|
81 |
Errore variab.<SET STATUS> (RAM o soft o disturbi) |
|
82 |
Errore variab.<input cycle> (RAM o soft o disturbi) |
|
83 |
Errore <Main_status> (RAM o soft o disturbi) |
|
84 |
RAM failure (RAM guasta) |
|
85 |
Errore variab.<TEMP_DHW> (RAM o soft o disturbi) |
|
86 |
Errore <TEMP CH> (RAM o soft o disturbi) |
Collegamenti Esterni