
Oselin Albano D.I.
studio ed industrializzazione di prodotti elettronici Via Rivoli, 36 bis 10090 Rosta (Torino) ITALY
http://www.fuse-network.com/fuse/demonstration/29/26208/index.html
MICROCONTROLLORE PER CALDAIE A GAS
Descrizione tecnica
funzionale
Descrizione dei criteri di sicurezza adottati

PROGETTO: FUSE
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DESCRIZIONE GENERALE
Lapparecchiatura è realizzata da due schede che sono connesse tra di loro con un connettore in linea.
Le due schede sono previste una per la parte digitale del circuito,
l’altra č dedicata ai circuiti di potenza.
Questa suddivisione dei circuiti consente una alta immunità ai circuiti e consente future realizzazioni modulari e la possibilità di eventuali aggiornamenti delle schede stesse.(upgrading)
La piastra di potenza include il circuito filtro rete, i circuiti di uscita di potenza AC, il circuito daccensione, il circuito del sensore fiamma e lalimentatore per tutti i circuiti.
Il circuito stampato è realizzato in modo di garantire nei circuiti a 230Vca una distanza di almeno 3 mm tra le tracce del circuito stesso. Le connessioni di collegamento alla caldaia sono realizzate con connettori ad innesto con ritegno, disposti in modo comodo e accessibile sulla scheda.
La piastra digitale contiene il microcontrollore, le interfacce di controllo e i circuiti associati, il controllo della valvola di modulazione, gli optoisolatori per gli ingressi analogici-digitali e linterfaccia di comunicazione RS485 per futuri sviluppi e sistemi di controllo e programmazione a distanza. Questa interfaccia, protetta contro la possibilità di corto-circuito della linea, è utilizzabile anche per reti di controllo che si stanno sviluppando con finalità di Casa intelligente.
Nella scheda è previsto un display a 2 digit che consente di visualizzare con precisione sia la temperatura di caldaia che le temperature dimpostazione per la temperatura acqua caldaia o sanitari.
Il display consente in caso di blocco dellapparecchiatura, di fornire tutta una serie di messaggi derrore utili ad indirizzare lintervento dellutilizzatore ed eventualmente del servizio assistenza.
RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA EEC
La normativa Europea adottata per la realizzazione dellapparecchiatura è la seguente :
EN 298 - Automatic gas burner control systems for gas burners and gas burning appliances with or without fans
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EC council directive 89/336/EEC of 03/05/1989 EC council directive 92/ 31/EEC of 28/04/1992 EC council directive 93/ 68/EEC of 22/07/1993 EC council directive 73/ 23/EEC of 19/02/1973 EN 50081-1 1991 EN 50082-1 1991 EN 60555-2 1987 EN 60555-3 1987 IEC 1000-4-2
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DESCRIZIONE SPECIFICHE TECNICHE
(hardware)
1.1 INTERFACCIA ELETTRICA
Vengono elencati i vari segnali presenti sui connettori.
Tali ingressi richiedono un contatto pulito; il potenziale a contatto aperto e di circa 24 Vcc, mentre la corrente a contatto chiuso (di bagnatura) e di circa 5 mA. Tutti gli ingressi sono protetti dal campo mediante optoisolatore,
Ogni possibile guasto dei componenti può consentire la non attivazione della caldaia ma in nessun caso una falsa accensione, secondo la norma EN298.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
TIPO CONTATTO |
FILI |
|
PA |
pressostato aria |
NO |
2 |
|
VI(DHV) |
flusso sanitari |
NO |
2 |
|
Ts |
termostato sicurezza |
NC |
2 |
|
OP/Ta |
orologio e termostato |
NO |
2 |
Tutti i contatti sono riferiti con alla massa comune; la connessione dei contatti è fatta sulla piastra di potenza con interposizione di optoisolatore e di circuiti associati della piastra digitale. In caso di non utilizzo del ventilatore per il tiraggio forzato dei fumi, tutti i componenti sullingresso sensore (PA) possono essere non montati.
1.1.2 Ingressi analogici bassa tensione
Lunico ingresso previsto e per il sensore NTC di temperatura caldaia. La tensione massima presente a circuito aperto e di 5 Volt c.c., e prevista una barriera di protezione/condizionamento del segnale. Il segnale suddetto viene successivamente applicato ad un ADC integrato nel microprocessore. Il software prevede il rilevamento sia di circuito aperto, sia di circuito chiuso.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
TIPO CONTATTO |
FILI |
|
NTC |
sensore modulazione |
analogico |
2 |
Tali uscite pilotano i vari carichi, sono realizzate con relais a normativa IEC255. Ai fini della sicurezza sono previsti :
il collegamento in serie dei contatti duscita
lattivazione di entrambi i rami di alimentazione delle bobine
la generazione di un segnale di feedback (signature) che identifica lo stato dei vari relais ogni 100ms.
Ogni carico ha il neutro in comune e ne viene attivata/disattivata la fase, sono previsti circuiti snubber anti-arco su ogni contatto. Sulla linea di alimentazione sono previsti due fusibili, sono inseriti in connessione delta tre VDR. Due filtri LC provvedono al filtraggio della rete per rientrare nelle specifiche EMC.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
FILI |
I MAX (Amp) |
|
V |
VENTILATORE |
2 |
1.0 |
|
C |
POMPA CIRCOLAZ. |
2 |
1.5 |
|
VG1 |
VALVOLA GAS 1 |
2 |
0.5 |
|
VG2 |
VALVOLA GAS 2 |
2 |
0.5 |
La valvola di Flusso gas e posta direttamente in serie alla valvola(e) del gas sul comune (neutro).
In caso di assenza della VALVOLA GAS 2 e possibile non montare il relais di attivazione con i relativi componenti.
Lunica uscita di questo tipo prevista e dedicata al controllo dellelettrovalvola proporzionale, con comando in corrente 60..165 mA e voltage-compliance di 24 Vcc. Tale uscita e controllata da uno stadio di potenza lineare a transistor (unipolare) e un OP-AMP di feedback in corrente. Il pilotaggio dellOP-AMP arriva , previo filtraggio passa-basso, da unuscita PWM del microcontrollore.
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SIMB |
DESCRIZIONE |
FILI |
I max (AMP) |
V max (V) |
|
VG/mod |
modulazione gas |
2 |
0.2 |
24 |
Luscita e protetta dai cortocircuiti.
E costituita da :
a) uscita alta tensione 20KV FASTON 2.8x 0.5 su Trasformatore 2 fili
ingresso ionizzazione FASTON 6.3x 0.8 su PCB 2 fili
Un filo delle uscite alta tensione e ingresso ionizzazione deve essere collegato a massa.
E previsto un connettore ad innesto a 6 poli per il collegamento della linea di alimentazione e di controllo.
Tale connessione è prevista con morsetti a serrafilo per poter effettuare agevolmente i collegamenti da parte dellinstallatore. Risulta ulteriormente facilitata leventuale sostituzione per guasto dellapparecchiatura di controllo senza manomettere i collegamenti di linea e del termostato ambiente e/o orologio programmatore.
1.2 PANNELLO FRONTALE / COMANDI
Tale soluzione consente limpostazione numerica delle temperature, la lettura della temperatura caldaia.
Sono previsti :
Display decimale 2 cifre LED 7 segmenti
riporta la lettura di una delle 3 temperature
risoluzione 1 grado C
Pulsanti UP/DOWN
consente variazione di setpoint su o giu di 1 grado
Pulsante SET
commuta la modalità su 3 opzioni :
CALDAIA (default) visualizzaz. Temp. caldaia
RISCALD visualizzaz. Temp. RISCALDAM
possibile modifica con UP/DOWN
3) SANITARI visualizzaz. Temp. RISCALDAM
possibile modifica con UP/DOWN
LED RIS
indica lo stato di impostazione temperatura riscaldamento.
dopo 10 sec. di inattività dei pulsanti UP/DOWN, il sistema
decade alla lettura temp. caldaia
e) LED SAN
indica lo stato di impostazione temperatura sanitari
dopo 10 sec. di inattività dei pulsanti UP/DOWN, il sistema
decade alla lettura temp. caldaia
LED CAL
Indica lo stato di visualizzazione sul display della temperatura di caldaia
LED DI BLOCCO
Indica la condizione di blocco per anomalia di funzionamento, contemporaneamente il display segnala il tipo di guasto verificatosi.
(vedere la tabella dei guasti)
ELENCO COMANDI:
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PIASTRA (PCB) |
SIMB |
DESCRIZIONE |
DISPOSITIVO |
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ANALOGICA |
IG |
Interr. Generale |
Interruttore bipolare |
|
ANALOGICA |
ON |
Spia accensione |
LED (rosso) |
|
DIGITALE |
SET |
SET |
Pulsante |
|
DIGITALE |
¯ |
DOWN |
Pulsante |
|
DIGITALE |
|
UP |
Pulsante |
|
DIGITALE |
E/I |
Estate/Inverno |
Pulsante |
|
DIGITALE |
-- |
Spia CAL,RIS,SAN |
3 LED (rosso) |
|
DIGITALE |
-- |
TEMP. DISPLAY |
DISPLAY 2 digit |
|
DIGITALE |
-- |
Spia Estate |
LED (rosso) |
|
DIGITALE |
-- |
Spia Inverno |
LED (rosso) |
|
DIGITALE |
RL |
Reset blocco generale |
Pulsante |
|
DIGITALE |
RL/lam |
Indic. Blocco generale |
LED (rosso) |
|
DIGITALE |
GAIN |
Regolazione Guadagno |
Trimmer (rotazione 270°) |
|
DIGITALE |
POT |
Regolazione Potenza |
Trimmer (rotazione 270°) |
1.3 IMPOSTAZIONI DIP-SWITCHES E JUMPERS
Sono disponibili 2 DIP switch sui quali si possono impostare i seguenti parametri :
1.3.1 TIMER [DIP 1]
IN POSIZIONE OFF = ESCLUSO
IN POSIZIONE ON = Inserisce un tempo di ritardo di 120 sec alla riaccensione in modalità riscaldamento.
1.3.2 TEMPO PREVENTILAZIONE [DIP 2]
Posizione aperta : 1.5 sec (dopo chiusura del contatto del pressostato aria)
Posizione chiusa : 30 sec
I ponticelli (jumper) seguenti sono eseguiti su richiesta del Cliente dal costruttore della scheda:
1.3.3 VENTILATORE [JP 3]
Presenza di ventilatore (V) e pressostato (PA)
Posizione aperta : (V) e (PA) presenti
Posizione chiusa : (V) e (PA) assenti
1.3.4 DISPLAY o POTENZIOMETRI [JP 4]
Settaggio digitale o analogico
Posizione aperta : digitale (display+pulsanti)
Posizione chiusa : analogica (potenziometri)
1.3.5 VALVOLE GAS [JP 5]
Configurazione a 1 o 2 valvole gas.
Posizione aperto : 1 valvola
Posizione chiuso : 2 valvole
1.3.6 OTTAVI DI GRADO [JP6]
Posizione aperta : Temperatura caldaia in gradi
Posizione chiusa : ottavi di grado centigrado (00-07)
1.4 MEMORIA NON VOLATILE
E costituita da una Eeprom seriale, su tale memoria sono presenti :
1.4.1 CURVA TARATURA NTC
E realizzata tramite un insieme di 32 punti di cui sono memorizzate le coordinate
di tensione adimensionata (lettura ADC) e temperatura corrispondente. In caso di
mancanza del punto rappresentativo leffettiva temperatura viene ricavata tramite
interpolazione lineare.
1.4.2 MODELLO APPARECCHIATURA
Stringa alfanumerica ASCII di 10 caratteri.
1.4.3 NUMERO SERIALE
Numero di serie apparecchiatura espresso su 4 byte.
Tipo dato : numero intero su 32 bit non segnato.
Range : 0 - 4.294.967.295
1.4.4 TEMPERATURE RIS/SAN
Temperature di SET point relative alle due modalità di funzionamento.
Tale memorizzazione e utile solo nel caso di impostazione digitale.
1.5 INTERFACCIA SERIALE
E prevista una interfaccia seriale RS485 compatibile a due fili.
La velocita di comunicazione e di 9600 baud, no parity, 8 bits, 1 stop bit.
Il connettore e un RJ-11 a 4 fili, e presente anche una alimentazione ausiliaria a 12 V non regolata.
1.6 CRITERI HARDWARE
Si fa qui riferimento alla appendice A1 (Modi di guasto componenti) della normativa EN298, dalla quale si
ricavano i seguenti criteri :
Resistenze : si opta per resistenze a pellicola sottile, dovunque possibile. In tutti gli altri casi il cortocircuito del
componente non deve essere critico.
Condensatori : sui percorsi a 230 Vac si adottano dispositivi a classe Y, sulla bassa tensione il cortocircuito
e reso meno critico dalla filosofia circuitale.
Optoisolatori : conformi EN60335-1
Rele : conformi alla IEC 255
Trasformatori : conformi alla EN60742
A livello progettuale si è studiato il tipo di guasto a livello di componente e leffetto complessivo sul sistema, il quale è stato valutato in base alla tabella C2 della citata norma. A livello di filosofia si puo dire che sono previsti vari meccanismi di autoverifica durante il funzionamento; la scelta di integrare piu funzioni possibili a bordo del microcontrollore non puo che rendere piu affidabile lintero sistema. Il microcontrollore scelto infatti integra a bordo ROM, RAM, ADC, watchdog, voltage supervisor, I/O intelligente. E possibile per esempio verificare dinamicamente se un pin di uscita fisico segue lo stato programmato, infatti una rilettura rispecchia lo stato del pin fisico e non del registro di stato interno, permettendo quindi di rilevare eventuali cortocircuiti a massa o a Vcc.
Le sezioni piu critiche del sistema quali ad esempio i relays di uscita sono dotate di feedback e collegate direttamente al chip con la minima circuiteria interposta; mentre per altre meno critiche si interpongono comunque resistenze di limitazione per proteggere il microcontrollore da latch-up o extracorrenti.
Il watchdog e ancorato ad un clock interno al microcontrollore ottenuto da un oscillatore RC, quindi anche un guasto sul quarzo delloscillatore viene rilevato. Rispetto ai limiti di tensione, corrente e potenza dissipabile sono previsti in generale margini anche più ampi di quanto riportato sullappendice B, prospetto B1 della norma EN298.
1.7 ALTRE CARATTERISTICHE
Temperatura operativa : 0 - 70 °C
Alimentazione : 230Vac 50/60 Hz +10% / -15%
Potenza dissipata max : 20 VA
DESCRIZIONE FUNZIONALE
(software)
2.1 LOGICA DI FUNZIONAMENTO
Ai fini della descrizione della logica funzionale, vengono adottate la terminologia e le definizioni come
riportate nella normativa EN298, paragrafo 3.
La sequenza di avvio accensione viene attivata nel caso si verifichi uno qualsiasi dei seguenti eventi:
solo in modalità Inverno : su chiusura contatto <OP/Ta> relativo al termostato ambiente ed
allorologio programmato.
in caso di intervento del contatto antigelo <Tg>
su richiesta valvola di flusso sanitari.
In caso di funzionamento in modalità Inverno e a fiamma gia accesa, qualora giunga la richiesta
SANITARI, viene solo commutata la funzione di regolazione della modulazione di fiamma.
Una qualsiasi delle attivazioni previste alimenta la pompa di circolazione <C> e abilita la logica di
regolazione.
Avviene nel caso di raggiunta temperatura di caldaia; la temperatura fissata dipende dalla modalita
di funzionamento e viene memorizzata dallutente, listeresi di regolazione e di:
Riscaldamento : 10 gradi C
Sanitari : 2.5 gradi C
In caso si verifichi una richiesta daccensione da parte della logica di regolazione viene attivata la seguente procedura :
si verifica il corretto stato delle uscite, in caso contrario si attiva il blocco di sicurezza [S0]
si verifica lassenza di fiamma, in caso di presenza si attiva il blocco di sicurezza [S1].
nel caso sia previsto il ventilatore, si attiva la sottosequenza :
d.v.1) si alimenta il ventilatore <V>
d.v.2) Si attende che entro il tempo di preventilazione (TPW) si attivi il pressostato, in caso
contrario si attiva il blocco [S2]; da questo momento una mancanza di segnalazione
del pressostato aria avvia il blocco di sicurezza [S2]
si attende il tempo di ventilazione(TW).
Fino alla fine di questa fase si verifica lassenza di fiamma, in caso di presenza si attiva
il blocco di sicurezza [S1].
Si attiva il circuito di accensione, dopo 100 msec si apre la valvola del GAS numero 1.
Se entro il tempo di accensione (TS) la fiamma non e rilevata, saltare al punto (k)
Se la fiamma e rilevata, si disattiva il circuito di accensione. Da questo momento una mancanza
di fiamma fa saltare al punto (k).
in caso di impianto con 2 valvole del gas, parte ora un temporizzatore di durata TS2. In caso
di funzionamento corretto del tutto ed alla fine del tempo prefissato, viene aperta la seconda valvola
gas.
un arresto di regolazione disattiva la/e valvola/e del gas, dopo un tempo di post-ventilazione
(TV) viene disattivato il ventilatore <V>.
Entro un tempo massimo di 1 secondo viene disattivata la/e valvola/e del gas.
si avvia un nuovo ciclo di riaccensione come ai punti e),f),g). In caso di fallimento si procede
al blocco di sicurezza [E0].
Le indicazioni di 2 caratteri riportate tra parentesi quadre vengono visualizzate sul display a 2 cifre
onde facilitare la diagnostica e la riparazione della caldaia.
In caso di blocco di sicurezza, tutti i carichi vengono disattivati ed il sistema rimane in tale stato fino
allazione dellutente del tasto di reset. Il display indica la causa dellazione di blocco.
Lo stato di blocco e inoltre segnalato dal relativo LED ROSSO.
2.2 LOGICA DI REGOLAZIONE
Scopo della regolazione e lattivazione della sequenza di accensione in funzione della temperatura caldaia
e il relativo controllo proporzionale della modulazione gas.
2.2.1 LINEARIZZAZIONE DEL SENSORE TEMPERATURA
Il sensore previsto (NTC) viene linearizzato nel modo gia illustrato in 1.4.1
In caso di richiesta di regolazione, già illustrata al punto 2.1.1, si deve raggiungere la corretta
temperatura di caldaia in funzione della modalita operativa (SAN/RIS).
2.2.3 MODELLO DI REGOLAZIONE
La regolazione avviene inoltre mediante il meccanismo proporzionale e di isteresi; le isteresi
previste sono quelle già specificate in 2.1.2; mentre la regolazione di apertura della valvola proporzionale
avviene con comando in corrente. Il segnale di comando in corrente viene ricavato mediante amplificazione
del segnale di errore tra la temperatura desiderata e quella effettiva della caldaia.
Il modello lineare e stato ricavato dal circuito a componenti discreti CM004 e prevede una variazione
del guadagno danello in funzione della modalita di funzionamento.
E presente un ritardo di regolazione per le caldaie a basso contenuto dacqua, inseribile con un DIP
switch, come al punto 1.3.1.
2.3 CRITERI SOFTWARE
Ad intervalli di tempo regolari viene avviata una procedura di verifica di :
ROM : tramite checksum
RAM : prova di lettura / scrittura trasparente
EEPROM : ad ogni scrittura si verifica con rilettura, CRC su tutto il banco allaccensione
Il ciclo di controllo complessivo della logica e costituito dalle scansioni degli ingressi, dallavanzamento
dei timers, dal calcolo delle funzioni logiche ed analogiche, dallavanzamento degli automi a stati finiti ed dal
finale aggiornamento di tutti gli output.
Tale ciclo viene attivato ogni 100 msec, la relativa durata complessiva deve essere quindi inferiore; in tal
modo tutti gli eventi sono quantizzati nel tempo con uno step di 100 msec; durante lo stato di IDLE il processore
si occupa di altre gestioni, quali ad es. la scansione del display.
Per lo sviluppo della logica di tipo PLC con timers, logiche a contatti o booleana, viene
impiegato un set di subroutine gia ampiamente testato sulla famiglia di processori impiegata ed
in precedenza anche su altre per lo sviluppo di progetti analoghi. E quindi assicurata unottima
affidabilita dei risultati ottenuti.
Nella scansione degli ingressi analogici si cerca di effettuare il massimo numero di verifiche di
congruita numerica, mentre per gli ingressi digitali si riprogramma periodicamente il PIN fisico
come uscita onde verificare lintegrita delle resistenze di Pull-up poste sugli optoisolatori.
Le uscite a Relay, che rappresentano quelle piu critiche, sono verificate con un segnale di
signature analogico.
2.4 SEGNALAZIONI DI GUASTO
Le seguenti segnalazioni appaiono sul display in seguito a blocco di sicurezza:
|
DISP |
CONDIZIONE DI BLOCCO |
|
01 |
I2C errore bus |
|
02 |
I2C errore bus |
|
03 |
EEPROM errore scrittura |
|
04 |
I2C errore bus |
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05 |
EEPROM CRC fallita |
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07 |
PORT _B guasta |
|
08 |
PORT _C guasta |
|
09 |
Guasto nel circuito di setpoint |
|
10 |
Guasto nel circuito di setpoint |
|
11 |
NTC in corto circuito |
|
12 |
NTC circuito aperto |
|
13 |
GUASTO CIRCUITO RELE |
|
14 |
CORTO C. TRANSISTOR PNP RELE |
|
15 |
CIRCUITO APERTO NEL TRANSISTOR NPN DEL RELE |
|
16 |
BASSA TENSIONE DI RETE |
|
17 |
BOBINA RELE APERTA |
|
18 |
PORT _D guasta |
|
32 |
TERMOSTATO DI SICUREZZA |
|
33 |
RIACCENSIONE FALLITA |
|
34 |
PRESSOSTATO ARIA CON CONTATTI INCOLLATI (chiuso) |
|
35 |
NO pressostato a fine ventilazione |
|
36 |
NO pressostato durante il funzionamento |
|
37 |
FIAMMA PRESENTE PRIMA DELLACCENSIONE |
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38 |
NO pressostato durante laccensione |
|
39 |
NO pressostato o spegnimento fiamma |
|
40 |
Guasto nel pressostato aria durante la combustione |
|
80 |
Errore variab.<disp_stat> (RAM o soft o disturbi) |
|
81 |
Errore variab.<SET STATUS> (RAM o soft o disturbi) |
|
82 |
Errore variab.<input cycle> (RAM o soft o disturbi) |
|
83 |
Errore <Main_status> (RAM o soft o disturbi) |
|
84 |
RAM failure (RAM guasta) |
|
85 |
Errore variab.<TEMP_DHW> (RAM o soft o disturbi) |
|
86 |
Errore <TEMP CH> (RAM o soft o disturbi) |
Collegamento dispositivi esterni
